Perché gli istituti bancari sono sempre più attendi al proprio posizionamento sui motori di ricerca

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Sono lontani i tempi in cui per fare un’operazione in banca ci si doveva recare in filiale e, magari, aspettare per ore il proprio turno. L’e-banking è ormai una realtà piuttosto consolidata e amata dai clienti, soprattutto perché più pratica e meno dispendiosa in termini di tempo ed energie, dal momento che si può fare tutto comodamente da casa e con un click. La naturale conseguenza di ciò è che è indispensabile oggi per istituti bancari e altri soggetti simili investire in una buona presenza digitale a trecentosessanta gradi, cosa che può voler dire anche destinare del budget a campagne SEO e di posizionamento sui motori di ricerca per esempio.

SEO per banche e istituti finanziari: quando e perché serve

È vero, infatti, che i già clienti arrivano direttamente sul sito della banca per eseguire un’operazione, controllare i propri conti, fare un investimento, chiedere un prestito. Anche in questo caso, però, ci si dovrebbe chiedere in quanti lo fanno digitando manualmente l’URL e in quanti, invece, cercando su Google e simili il nome dell’istituto bancario, fiduciosi di essere indirizzati direttamente al sito della banca: già per i secondi, per far sì che abbiano un’esperienza utente soddisfacente al 100%, bisognerebbe assicurarsi che il proprio sito ufficiale, le pagine da cui poter accedere all’area riservata siano effettivamente il primo risultato proposto dal motore di ricerca.

È soprattutto quando e se si vuole parlare a un pubblico di non ancora clienti, però, che si dovrebbe investire in SEO. Se sono tanti infatti i servizi, sia fisici e sia digitali, che oggi le banche offrono, non è detto chi non abbia ancora un conto aperto ne sia a conoscenza – e anche tra i clienti storici, a dire il vero, non è detto che tutti siano consapevoli delle svariate soluzioni a loro disposizione. Semplificando molto, per una banca che le abbia in catalogo, è di fondamentale importanza che chi abbia bisogno di liquidità e stia provando ad accedere a una cessione del quinto visualizzi come primo risultato quando fa una ricerca su Google propria la pagina informativa di quella banca. C’è, del resto, molta concorrenza ormai anche tra gli istituti finanziari e le banche online e l’ottimizzazione SEO è una buona leva per generare lead. Certo, una cosa è cliccare sul primo risultato dei motori di ricerca e un’altra è chiudere, poi, effettivamente un accordo per un finanziamento: con ogni probabilità, cioè, chi vuole accedere alle cessione del quinto farà ancora molte altre ricerche e proverà a informarsi anche per vie offline. Non andrebbe sottovalutata, però, l’evidenza che non si va molto oltre i primi risultati della SERP e, se la banca è assente tra questi, è difficile che qualcuno possa venire a conoscenza anche solo dell’esistenza dei suoi servizi. È per questo che ci sono professionisti, come quelli www.marketing-seo.it, da cui ci si potrebbe far aiutare per posizionare meglio le proprie pagine sui motori di ricerca e che hanno pacchetti di servizi di volta in volta diversi, a seconda di a chi si rivolgono e necessità specifiche.