Prestiti a fondo perduto: chi, come, quando e perché?

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Vi è sicuramente capitato di sentire parlare di prestiti a fondo perduto e vi sarete chiesti che cosa sono, come ci si può accedere, chi li può richiedere e per quale motivo. Oggi rispondiamo alle vostre domande.

Che cosa sono i prestiti a fondo perduto?

Si tratta di un prestito agevolato che viene erogato senza l’obbligo di restituzione. Può essere esentato da risarcimento tutto il capitale o solo una parte di esso, questo dipende dagli accordi. È un mezzo di promozione per lo sviluppo economico. Le tipologie di questo tipo di prestito sono diverse, in base al tipo di richiedente e all’ente erogatore. In genere è indirizzato ai giovani o alle donne imprenditrici e i fondi provengono dall’Unione Europea, dallo Stato o dalla Regione.

Chi può richiedere questi fondi?

I prestiti a fondo perduto sono rivolti alle start-ut, all’imprenditoria femminile e ai giovani, sotto i 29 anni, che vogliono avviare un’attività. A queste categorie si sono aggiunte, con il tempo, anche le zone svantaggiate ossia quei territori dove la spinta imprenditoriale è venuta meno. Anche le grandi aziende possono accedere a questi fondi, ma solo se vengono destinati ad azioni di pubblico interesse o settori strategici come le energie rinnovabili o la tutela dell’ambiente.

Chi può erogare questi finanziamenti?

Ad erogare questo tipo di finanziamento sono gli entri pubblici statali, europei e regionali per incentivare lo sviluppo imprenditoriale. Spesso vengono assegnati tramite bando e per la richiesta bisogna rientrare nelle categorie stabilite dall’ente e presentare domanda con relativo business plan. Questo svolge un ruolo fondamentale per ottenere il finanziamento perché rappresenta la fattibilità del progetto. L’aspetto interessante di finanziamenti a fondo perduto è che sono cumulabili con altre agevolazioni.

Come si accede ai finanziamenti a fondo perduto?

Questa è la domanda più difficile poiché tutto dipende dalle agevolazioni a cui si ha diritto e al bando a cui si vuole accedere. La maggior parte dei bandi viene gestita dall’Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa (Invitalia) e per accedere, come abbiamo già detto, basta fare domanda ed allegare il business plan. Le domande verranno analizzate in ordine cronologico d’arrivo. I prescelti verranno convocati dall’agenzia per valutare potenzialità e solidità del progetto.

Vantaggi e svantaggi del finanziamento a fondo perduto

I vantaggi sono facilmente intuibili visto che si tratta di un finanziamento non vincolato da interessi o restituzione ma non è tutto oro quello che luccica infatti, come in tutte le cose, ci sono dei contro. Per incominciare i tempi di lavorazione e la mancanza di certezza nell’assegnazione sono due problemi non da poco. Se si avvia un attività non si può contare esclusivamente su questo genere di finanziamento. La riduzione dei fondi a disposizione degli enti e l’elevato numero di domande, infatti, ha portato ad un blocco delle richieste e ha allungato moltissimo i tempi di attesa. Per avere maggiori informazioni sulle agevolazioni inerenti alla propria attività è sempre bene rivolgersi alle associazioni di categoria che sono sempre aggiornate su eventuali novità.