Calcola stipendio netto: vediamo assieme come fare

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Per calcolare lo stipendio netto mensile bisogna partire da quello lordo e avere a portata di mano tutti i dati necessari, come detrazioni fiscali e contributi Inps. Per sapere come fare, basta seguire la guida che vi proponiamo. In realtà, tutto quello che vogliamo sapere, si trova nella busta pag, ma non sempre è facile comprendere il sistema utilizzato per calcolare lo stipendio netto, quindi vediamo di entrare nei meandri di questa sconosciuta.

Partiamo dalla busta paga: come si legge?

I fattori che incidono sul calcolo dello stipendio netto sono molteplici e hanno natura diversa. Non sono uguali per tutti e variano da un lavoratore all’altro. Per incominciare partiamo dalla omposizione della busta paga che è suddivisa in quattro sezioni: dati anagrafici (del lavoratore e del datore di lavoro), somme percepite, somme trattenute e presenze.

Tralasciamo la prima sezione e passiamo subito alla seconda in cui vengono elencate le voci che compongono lo stipendio mensile. Allo stipendio base lordo (si ottiene moltiplicando le ore mensili con la tariffa oraria prevista dal contratto nazionale per quella determinata categoria) si possono aggiungere eventuali trasferte, rimborsi, diarie, straordinari, reperibilità e tutto quello rientra nel calcolo del totale dello stipendio lordo.

Nella terza sezione, invece, si trovano tutte le trattenute o gli sgravi: contributi Inps, ma solo per la quota a carico del lavoratore; assegni famigliari (se spettano); trattenute Irpef; detrazioni da lavoro dipendente; addizionali regionali o comunali; bonus; detrazioni per carichi di famiglia (se spettano).

Come si calcola stipendio netto ?

A questo punto non ci resta che effettuare i calcoli. I passaggi da pare sono, tutto sommato semplici, il problema è quello di reperire i dati giusti. Per avere un’idea dei passaggi da fare, potete seguire questo schema:

  1. Retribuzione lorda – Contributi Inps = Reddito Imponibile;
  2. Irpef + Addizionale Irpef Regionale + Addizionale Irpef Comunale = Imposta Lorda,
  3. Detrazione da lavoro dipendente + detrazione per carichi di famiglia (se spetta) = Tot Detrazioni;
  4. Imposta Lorda – Detrazioni = Imposta Netta;
  5. Reddito Imponibile – Imposta Netta + Bonus = Retribuzione Netta.

La tassazione varia in base agli scaglioni di reddito e la contribuzione Inps, in genere è del 9,19% anche se ci sono molte variabile a secondo del genere di lavoratore e del settore.

Detrazioni fiscali e addizionali: quali sono?

Le detrazioni fiscali variano in base al tipo di rapporto di lavoro e al settore. Contribuiscono al calcolo le detrazioni derivanti da rapporto di lavoro dipendente o assimilato, il periodo di lavoro (determinato o indeterminato) e al reddito. Se il lavoratore ha famigliari a carico (dal punto di vista fiscale) avrà diritto ad ulteriori detrazioni.

Per quel che riguarda le addizionali, invece, bisogna tener conto che quella regionale è ha una base fissa dello 0,9% su tutto il territorio, base che può essere innalzata fino all’1,4% dalle regioni. L’addizionale comunale, invece, è variabile, anche se non può superare lo 0,8%.

Se pensate che i conteggi della busta paga non siano giusti, o avete dei dubbi di interpretazione potete rivolgervi ad un qualsiasi patronato che effettuerà i controlli e vi fornirà tutti i chiarimenti del caso.