Codice BIC: cos’è, dove trovarlo e a che cosa serve

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Per effettuare bonifici bancari all’interno della comunità monetaria europea, oggi basta solamente possedere il codice IBAN – acronimo di International Bank Account Number – relativo al conto in cui versare la somma in questione: infatti grazie alla tecnologia SEPA, si riesce a identificare con certezza la banca d’appartenenza e le coordinate relative al conto corrente.

Qualora invece il circuito bancario del beneficiario del bonifico risulti essere al di fuori dell’area unica dei pagamenti in euro, l’IBAN di per sé non basta: infatti serve il cosiddetto codice BIC, altrimenti conosciuto col termine SWIFT – acronimo di Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication, ossia l’istituto che lo emana – il quale identifica a livello internazionale la banca verso il quale è destinato il pagamento.

In questa sede cercheremo di capire a che cosa serve, come è composto e dove si trova il codice BIC, cercando di conoscerne le caratteristiche in maniera approfondita.

Cos’è il codice BIC?

Acronimo di Bank Identifier Code, il codice BIC ha lo scopo di identificare un istituto bancario nelle transazioni finanziarie interbancarie a livello globale.

In altre parole è una sorta di carta d’identità bancaria che serve a riconoscere l’istituto di credito verso il quale si effettua un bonifico, oppure dal quale si riceve un pagamento.

Come abbiamo già avuto modo di chiarire in apertura, all’interno dell’Unione Monetaria Europea, questo identificativo non viene utilizzato: infatti grazie alla tecnologia SEPA, i bonifici e le transazioni finanziarie sono tracciate in maniera certa e trasparente, grazie al solo utilizzo delle semplici coordinate bancarie che compongono l’IBAN.

A cosa serve il codice BIC?

Qualora dobbiate però versare somme di denaro in circuiti fuori dall’Area euro, il codice BIC vi permette di effettuare i pagamenti in maniera consona alle normative internazionali – e in particolare alla norma ISO 9362 di riferimento – andando a tracciare in modo semplice e lineare il flusso di denaro.

Il codice dunque è indispensabile per transazioni extra-europee, dato che il sistema SEPA non viene riconosciuto al di fuori dei confini europei stessi.

Come è composto questo codice identificativo?

Il codice BIC si compone di un numero di  8 o di 11 caratteri alfanumerici; i primi 4 sono l’identificazione della banca emittente, mentre i due seguenti sono il codice della nazione in cui ha sede la banca.  Gli ultimi 2 caratteri invece identificano la città in cui l’istituto si trova.

Restano tuttavia altri 3 caratteri, che vengono definiti opzionali, in quanto identificano la filiale specifica della banca all’interno della città indicata.

Dove si trova il codice BIC?

Nonostante molti servizi di home banking riportino chiaramente il codice BIC nella sezione del profilo dell’utente, trovare questo sistema identificativo non è semplice.

La soluzione migliore sarebbe chiamare il proprio istituto e di farselo inviare, anche se il web oggi offre soluzioni rapide e veloci di ricerca.

Stiamo parlando del sito ufficiale di SWIFT (https://www2.swift.com/bsl/), in cui basterà lasciare vuoto il primo spazio relativo al codice BIC e compilare gli altri campi.

Una volta inserito un codice di sicurezza per evitare frodi, riuscirete a recuperare l’identificativo BIC in modo facile e veloce.