Investire oggi: scopri come fare

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Il mondo degli investimenti è tanto affascinante quanto complesso. Gli italiani sono un popolo che non brilla certo per educazione finanziaria, come evidenziato dall’imponente giacenza di liquidità presente oggi. Il conto corrente non offre rendimenti e, considerato il livello attuale di inflazione, il rischio di vedersi ridurre sensibilmente il proprio potere di acquisto è concreto.

Se anche tu sei riuscito a mettere da parte nel tempo una certa somma di denaro ti sarai più volte domandato dove investire.

In questa guida andiamo ad analizzare in modo dettagliato quali sono le migliori soluzioni per investire oggi i risparmi.

Dove investire oggi piccole somme

Il tema della scarsa educazione finanziaria accennata nell’introduzione permette di allacciarsi ad uno dei numerosi fraintendimenti che accompagnano gli investimenti. Generalmente i risparmiatori associano l’idea di investire ad un business di élite, riservato soltanto a chi dispone di capitali importanti.

In realtà oggi sono previste diverse modalità di investimento, che permettono anche a chi ha somme modeste di affacciarsi sui mercati. Questo vale sia per investimenti più aggressivi e speculativi, come il trading con leva finanziaria, sia per investimenti di lungo termine, come per esempio possono essere i piani di accumulo, una soluzione utile che permette di accantonare periodicamente una somma (anche piccola).

Le principali variabili di un investimento sono il rischio, il rendimento e il tempo. Rischio e rendimento sui mercati azionari hanno una correlazione positiva: all’aumentare del rischio di un certo titolo o strumento finanziario, aumenta anche il potenziale rendimento.

Il tempo invece fa riferimento all’orizzonte temporale prefissato per l’investimento. Un investimento azionario potrà facilmente ottenere risultati in un orizzonte più ampio, mentre gli strumenti più speculativi possono essere utili nel breve termine.

Non esiste un investimento migliore o peggiore: occorre aver ben chiari in mente i propri obiettivi e individuare lo strumento più adatto per raggiungerli. Se non possiedi la giusta conoscenza della materia puoi rivolgerti ad un professionista del settore.

Nei prossimi paragrafi andiamo ad analizzare alcune soluzioni e strumenti che occorre conoscere prima di valutare dove investire i propri risparmi.

Investire in indici

Investire negli indici di borsa è una delle soluzioni migliori per beneficiare dei potenziali rialzi a lungo termine. Gli indici non sono altro che dei panieri che racchiudono un ampio numero di società al loro interno, il che consente in genere di investire in un intero mercato e di sfruttare quindi un’ampia diversificazione.

Puoi investire in indici di borsa anche partendo da piccole somme, utilizzando i migliori broker regolamentati. In questo modo potrai investire i tuoi risparmi nei principali panieri mondiali, come il NASDAQ, il Dow Jones, lo S&P 500, il Russell 200, il FTSE 100, il FTSE Mib, , il Cac 40 e il Dax 30.

Per investire su questi strumenti è possibile anche scegliere di copiare (letteralmente) le strategie dei veterani del trading. Per esempio, su eToro puoi sfruttare un’operatività di questo tipo, chiamata Copy Trading. Un’alternativa altrettanto valida a eToro è scegliere una piattaforma che prevede il trading su CFD.

Puntare sugli indici futures significa investire in un gruppo di imprese che seguono un unico percorso e un unico mercato. I future non sono altro che dei contratti derivati, che prevedono un accordo tra due parti: l’acquirente e il venditore.

Il carattere distintivo dei contatti future è dato dal fatto che mentre il bene viene ceduto ad una scadenza differita nel futuro, il contratto viene stipulato in un momento prestabilito. Se desideri investire sull’indice S&P 500, puoi comprare o vendere un contratto future avente come sottostante l’indice S&P 500.

Per ulteriori analisi e approfondimenti, puoi visitare la pagina: https://lafinanzaaportatadiclick.com/indici-futures/

Investire in azioni

Investire in azioni significa acquistare una piccola quota di una determinata società. Sotto il profilo del rischio le azioni rappresentano la tipologia di investimento che richiede la maggiore tolleranza al rischio, ma è anche quella potenzialmente (e storicamente) più redditizia. In un orizzonte temporale di 7-10 anni le azioni consentono di ottenere guadagni importanti che è difficile, per non dire impossibile, riscontrare in altre soluzioni di investimento.

Prima di investire in titoli azionari è necessario studiare e comprendere le caratteristiche delle società, in modo tale da poter costruire un portafoglio sufficientemente diversificato, capace di ridurre la volatilità complessiva.

Si tratta dunque di uno strumento molto duttile, valido sia nel breve termine che per orizzonti temporali molto lunghi. Molti esperti suggeriscono che, in realtà, oggi non esistono vere alternative all’investimento in azioni, a maggiore ragione in un contesto in cui i tassi obbligazionari, come vedremo, rimangono bassi e l’inflazione pare tornata a livelli che non si registravano da 30 anni. L’unica alternativa, pertanto, per tutelare il proprio potere di acquisto è investire in azioni.

Un modo per investire in azioni è attraverso le piattaforme abilitate al trading online. Per quanto si tratti di un’operatività accessibile a tutti, occorre possedere le competenze necessarie per affrontare un simile investimento. In alternativa, puoi rivolgerti ad un consulente finanziario indipendente che potrà costruire un portafoglio azionario studiato ad hoc per le tue esigenze.

Investire in ETF: diversificazione a costi bassi

Gli ETF (Exchange Traded Funds) sono un’efficiente soluzione per investire in ottica di diversificazione di portafoglio. Possono essere considerati a tutti gli effetti dei parenti lontani dei fondi comuni di investimenti. Essi non sono altro che dei fondi indicizzati, il cui obiettivo è replicare fedelmente i risultati di un determinato indice di riferimento (il cosiddetto benchmark).

Tra i principali vantaggi offerti da questo strumento occorre menzionare i costi di gestione molto contenuti. Trattandosi di gestione indicizzata (o passiva), le commissioni di gestione che remunerano l’attività del gestore sono ridotte all’osso.

Inoltre, un ETF contiene al suo interno un numero molto ampio di società: investire per esempio in un ETF sullo S&P 500 permette di investire sulle 500 società americane con più alta capitalizzazione di mercato.

Grazie alla consolidata capacità del mercato azionario di crescere nel lungo periodo, investire oggi in un ETF rappresenta un’ottima scelta per puntare sulla rivalutazione di un certo indice.

P2P lending e crowdfunding: le nuove tendenze dell’investimento

Tra le nuove tendenze legate al mondo degli investimenti è possibile citare il crowdfunding e il P2P lending. Si tratta di due metodi efficaci e non alternativi che stanno riscuotendo un grosso successo, anche se rimane ancora un po’ di confusione tra i non addetti ai lavori.

Il principio è lo stesso per entrambi: gli investitori, il cui scopo è ottenere un rendimento, forniscono il denaro direttamente ai destinatari che necessitano del capitale.

Il crowdfunding ha generalmente come focus un unico progetto.

Gli investitori conoscono bene a chi è destinato il loro denaro e per quali finalità. Può essere considerato come un vero e proprio investimento azionario, nel quale gli investitori possono ottenere benefici qualora il progetto prosperi.

Gli investimenti P2P (peer-to-peer), d’altro canto, hanno un bacino di destinatari più ampio. Le piattaforme più conosciute sono Robocash, Groupeer, Envestio e Crowdestor. Tali software consentono di raggruppare i soldi degli investitori in un singolo fondo, dal quale concedono prestiti a tasso fisso a beneficiari che restano in anonimato. Le uniche informazioni che si possono conoscere sono il profilo di rischio e la garanzia offerta dal mutuatario.

Investire in immobili   

L’Italia rappresenta ancora oggi un paese tradizionalmente legato all’investimento nel mattone. Investire nel settore immobiliare presenta in ogni caso alcuni aspetti critici che è opportuno considerare attentamente.

In primis, il capitale iniziale richiesto è in genere molto alto. Per acquistare un appartamento a fine di locazione è necessario un investimento di almeno 100 mila euro.

Inoltre si tratta di un patrimonio immobilizzato e, come tale, difficilmente si può trasformare in liquidità in breve tempo.

Un ultimo fattore di criticità è rappresentato da tutti i costi che comporta avere un immobile in locazione: la tassazione, la burocrazia opprimente, le spese di ristrutturazione o eventuali rischi legati all’inquilino che cessa di pagare.

Per tutte queste ragioni, il mercato degli immobili è oggi molto complesso e sta gradualmente diventando sempre più una nicchia riservata a imprese e famiglie facoltose, che abbiano la liquidità sufficiente per acquistare un bene in ottica di lungo termine.

Investire in criptovalute

Il grande trend del momento è certamente rappresentato dalle criptovalute. Il settore è stato in grado di dare performance eccezionali negli ultimi anni a quegli investitori che hanno azzeccato il timing di entrata. Limitandoci al solo Bitcoin, la criptovaluta più popolare, soltanto nel 2021 la sua quotazione è incrementata di diverse migliaia di euro.

Si tratta però di una tipologia di asset speculativa e fortemente volatile, non adatta ad investitori prudenti o avversi al rischio.

Inoltre, in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina e al ritorno dell’inflazione, le criptovalute non hanno rappresentato un valido bene rifugio capace di tutelare la discesa dell’azionario.

Per investire nelle criptovalute puoi scegliere un broker online (come per esempio eToro), oppure le piattaforme di exchange.

Investire oggi in un conto deposito

Una delle soluzioni più semplici e conosciute nell’immaginario collettivo del risparmiatore italiano è il conto deposito.

L’investitore decide di consegnare il capitale alla banca e di ottenere una ricompensa sotto forma di interesse.

Attualmente i rendimenti offerti da un conto deposito sono poco appetibili. Si parla mediamente di un rendimento lordo annuo inferiore all’1%, una cifra che non consente di tutelarsi dall’aumento dell’inflazione.

Naturalmente si tratta di una scelta che presenta rischi molto bassi, ma non sufficiente a mitigare sensibilmente i danni che l’inflazione apporta sul potere di acquisto.

Investire in obbligazioni e titoli di stato

Una delle soluzioni di investimento più conosciute è rappresentata dalle obbligazioni. Il popolo italiano è tradizionalmente affezionato a prodotti come titoli di stato e buoni fruttiferi postali. Per anni queste valide forme di investimento hanno costituito da una parte un bene rifugio eccellente nelle fasi di ribasso dei mercati azionari, dall’altra una soluzione con buoni rendimenti.

Investire in obbligazioni significa che l’investitore presta il capitale all’emittente (un Paese o una società), il quale dovrà rimborsare la somma prestata entro la scadenza prestabilita maggiorata di un interesse periodico.

Negli ultimi anni lo scenario sul mercato obbligazionario è notevolmente cambiato. Veniamo da un’era a tassi zero, complice le politiche monetarie espansive adottate dalle banche centrali per stimolare la crescita.

Alla luce dei recenti avvenimenti, investire in obbligazioni non rappresenta più una soluzione molto appetibile, specialmente per i livelli di inflazione attuale.

Una possibile soluzione è rappresentata dalle obbligazioni dei Paesi emergenti, che offrono rendimenti potenzialmente in crescita e interessanti rispetto alle obbligazioni Corporate.

Se vogliamo proiettarci al futuro, una soluzione interessante legata al mondo delle obbligazioni sono i Green Bond. Ma cosa sono precisamente? I Green Bond rappresentano una particolare tipologia di obbligazioni emesse allo scopo di finanziare opere e progetti sostenibili, come per esempio l’abbattimento dell’inquinamento o la protezione di acqua dolce.

L’urgenza di modificare le nostre abitudini e i nostri comportamenti per ridurre l’impatto sull’ambiente è avvertita dagli investitori, i quali si dimostrano molto sensibili alle tematiche della sostenibilità.

Ad oggi investire in Green Bond resta tuttavia una strategia divisiva. Molti ritengono che non rappresenti una svolta concreta per il pianeta, mentre altri non hanno dubbi sul fatto che iniziare ad investire in questa tendenza significhi avere la giusta consapevolezza per affrontare il domani.

Investire nella formazione: un asset dal valore inestimabile

Finora abbiamo approfondito i principali asset del panorama finanziario, limitandoci ad indicare gli strumenti su cui è possibile investire.

Il principale investimento, in realtà, è quello effettuato nella formazione e nello studio, che rappresentano un trampolino formidabile di lancio per sviluppare la tua crescita personale e la tua carriera lavorativa.

In un mercato del lavoro così complesso e in profonda evoluzione, oggi è fondamentale riservare il giusto spazio alla formazione, sulla quale puoi investire durante tutta la vita. Alimentare in modo costante la tua conoscenza e le tue skills, ti permette di avere un bagaglio ampio, in grado di garantire un ritorno economico in termini di migliori sbocchi lavorativi.

Investire nella formazione, inoltre, consente di sviluppare competenze e conoscenze che certamente possono tornare utili per il percorso umano e professionale.

Rappresenta una maniera eccellente per fare network, relazionarsi con gli altri professionisti per scambiarsi reciprocamente opinioni e idee e, eventualmente, avviare potenzialmente delle collaborazioni di successo.

Per queste ragioni non bisogna mai sottovalutare, oltre agli asset finanziari, un asset di valore assoluto come la formazione.

Dove conviene investire oggi: considerazioni finali

Come abbiamo avuto modo di spiegare, prima di impiegare i risparmi di una vita occorre prima capire il funzionamento e le caratteristiche dei principali strumenti finanziari.

Il punto di partenza deve essere quello di costruire una mappa dei bisogni finanziari allo scopo di comprendere le possibili esigenze e gli obiettivi di investimento. Spesso non è tanto una questione di singolo prodotto o strumento, quanto di aver chiaro l’obiettivo e l’orizzonte temporale di riferimento. Se puoi vincolare i soldi per orizzonti molto lunghi, la tua strategia non può fare a meno di un investimento azionario. Se invece hai necessità di ritirare il denaro entro 1 anno per esigenze specifiche, dovrai abbassare il rischio e concentrarti su strumenti meno volatili (e quindi potenzialmente meno redditizi).

Se vuoi avere successo con gli investimenti devi sforzarti di avere un approccio flessibile e di larghe vedute, evitando di concentrarti sul singolo strumento o settore.