Prestiti tra privati online: una valida alternativa al credito bancario

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Oltre a favorire il risparmio e l’investimento dei cittadini privati, gli istituti bancari rappresentano da sempre la principale linea di credito per imprese e professionisti che hanno bisogno di liquidità per avviare e mantenere in vita la propria attività.

Con la crisi globale dell’economia, le bolle speculative dei mutui e il fallimento di alcuni grossi gruppi bancari nazionali ed esteri, la concessione di denaro a tassi agevolati da parte delle banche è divenuta sempre più rara e soprattutto a condizioni quasi proibitive, col risultato che gli imprenditori s ritrovano a dover chiedere prestiti e ad accendere mutui con interessi altissimi, se non addirittura ai limiti dell’usura.

Di qui la necessità di trovare strade alternative al credito bancario, come ad esempio i prestiti tra privati agevolati, di cui parleremo in maniera approfondita di seguito, analizzandone i concetti basilari.

Il prestito sociale tra privati: caratteristiche e vantaggi

Definita anche come pratica di social lending, la cessione di credito tra un privato e l’altro si basa sostanzialmente sul principio peer-to-peer (P2P), che è ad esempio alla base della condivisione online dei file audio e video.

In altre parole si possono ottenere prestiti tra privati online immediati iscrivendosi a una piattaforma web organizzata, ma soprattutto non dipendente da finanziarie, banche o altre forme di istituti creditizi.

Questa pratica di finanziamento coinvolge direttamente le 2 parti in causa, ossia creditore e debitore, e non fa distinzione tra soggetti che agli occhi dello Stato sono iscritti al registro dei protestati o che sono stati definiti come cattivi pagatori dalle banche.

Inoltre non è necessario presentare alcuna busta paga a garanzia di una fonte di reddito sicura e costante, cosa che è necessaria per accendere in banca o con una finanziaria una comune linea di credito.

Solitamente il social lending applica tassi di interesse più bassi rispetto a quelli bancari e non prevede costi istruttori, assicurazioni e spese accessorie; inoltre i tempi di erogazione sono più rapidi, visto che non bisogna passare tramite una società d’intermediazione e ad approvazioni di alcun genere.

Una volta messa in contatto domanda e offerta, creditore e debitore iscritti alla piattaforma di social lending concordano direttamente tra loro e in modo del tutto trasparente le tempistiche di rimborso, così come il numero di rate e il rendimento del prestito.

Quali piattaforme di prestito sono disponibili sul territorio italiano?

Attualmente le uniche due piattaforme di social lending autorizzate e monitorate dalla Banca d’Italia sono Prestitiamoci e Smartika.

La prima offre dal 2009 la possibilità a investitori di prestare denaro a più soggetti contemporaneamente, con cifre che vanno da un minimo di 500 a un massimo di 25.000 euro per ogni investitore, con una durata massima pari 3 anni.

Smartika invece vi offre la facoltà di accendere un prestito personale di un importo che va da 1.000 a 15.000 euro, da rimborsare con un numero definito di rate in un arco temporale che va da un minimo di 12 mesi a un massimo di 4 anni.